ADRIANA POLISENO

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Forma

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FORMA

Nel corso della mia esperienza lavorativa, sempre più ho concretizzato quanto la forma dei tessuti  esprimono il grado e lo stato della loro condizione fisiologica. 
Nel lavoro sulla forma del corpo, ho strutturato un mio  metodo da me chiamato MyFoama. Un metodo tecnico applicativo che si focalizza principalmente sulle contrazioni muscolari e tessutali del corpo del viso e del collo. Quelle tensioni che modificano la nostra forma rendendola meno armoniosa ed elegante.
Nel metodo utilizzo in modo sinergico e integrato, tecniche manuali che ho elaborato durante il mio percorso formativo, portando particolare attenzione verso quelle  strutture muscolari che entrano a far parte dei principali processi fisiologici che attivano il metabolismo quali, il respiro, le funzioni escretorie/emuntorie. 
Nel metodo particolare attenzione è rivolta al Sistema fasciale e le strutture  muscolo scheletriche che facilitano attraverso il loro fluido movimento, l’attivazione metabolica e l’armonia della   forma e postura del corpo

Il portamento emotivo (e cioè come porto il mio vissuto emotivo ed energetico), influenza nel tempo il comportamento motorio fino a divenire un comportamento posturale.

Pertanto, la postura è il risultato di una compensazione biologica prima e meccanica dopo, tra il mio stato emotivo e la mia risorsa energetica verso il movimento.
Nell’osservare quanto il processo adattivo verso un cambiamento, può sviluppare delle compromissioni del tessuto muscolare, alterandone la loro forma e la loro risorsa energetica. Un dolore cronico muscolare, pertanto una infiammazione, oppure un inestetismo della forma come il sovrappeso, o pannicoli adiposi rigidi intorno alle strutture muscolo-scheletriche, sviluppano nel tempo, atteggiamenti motori, che nel tempo si cronicizzeranno in comportamenti posturali.

Pertanto una postura scorretta altro non è che l’espressione del processo di adattamento del corpo, che nella sua intelligenza adattiva, applica il principio di “risparmio energetico” per fronteggiare nel tempo un atteggiamento motorio cronico che gli limita un libero fluire del movimento. Nel tempo quel limite verrà incorporato in un sistema cronico di movimento non performativo.

Ciò che favorisce e sostiene un buon processo adattivo, è la qualità e la quantità di risorsa energetica, il suo calare può portare una compromissione di più tessuti nel loro funzionamento, soprattutto quello muscolare connettivale/fasciale, minando quindi la nostra bellezza, il nostro portamento e la nostra postura.

Come lavoro sulla postura?
Utilizzo il metodo MyFoama® per lavorare il tessuto fasciale superficiale, ed il metodo di Integrazione Fasciale® del Dottor Montanari per il tessuto fasciale profondo ed il percorso motorio di Bioenergetica Fasciale® per il movimento del corpo.

In team con esperti si utilizzano tecniche osteopatiche, percorsi di Back School e ginnastica posturale.

Nel 2011 ho avuto modo di frequentare la formazione in Integrazione Fasciale® metodo ideato e promulgato dal Dott. Marco Montanari, psicologo psicoterapeuta di Bologna.
Il metodo consiste in un’integrazione di tecniche e principi applicativi di lavoro manuale sul Sistema Fasciale, con una specifica attenzione rivolta alla Fascia profonda, per stimolare il rilascio delle tensioni muscolari e ristabilire l’armonia funzionale e la fluidità ed elasticità della fascia, con importanti riflessi sul cambiamento posturale, comportamentale motorio ed espressivo.

La tecnica ad oggi è molto specifica e particolarmente esclusiva per la sua particolare attenzione rivolta alla modalità con cui applicare differenti manovre, in relazione alle varie strutture caratteriali individuate dall’approccio Bioenergetico di A. Lowen.

Se vuoi approfondire il concetto di Integrazione Fasciale® ti suggerisco di leggere questo articolo che ho scritto sull’argomento dal mio punto di vista.

Un percorso formativo per conoscere la colonna vertebrale e saperla utilizzare. Saperla utilizzare significa soprattutto prevenire e combattere algie vertebrali.

L’obiettivo del percorso Back School è rendere il partecipante attivo protagonista del suo trattamento e non solo passivo esecutore di cure prescritte dal medico.
Grazie alla Back School è possibile:

• acquisire tutte le informazioni utili per imparare ad usare bene la colonna vertebrale ed evitare di azionare il meccanismo che produce il dolore.
• conoscere gli esercizi utili per prevenire e combattere il dolore.
• apprendere le tecniche di rilassamento per raggiungere l’autogestione della propria ansia e delle proprie tensioni
• acquisire un atteggiamento di fiducia con la capacità di autogestire la propria colonna vertebrale attraverso un impegno personale.

Le ricerche hanno dimostrato che solo il 20 % delle lombalgie è dovuto a cause specifiche (patologie del rachide), la maggior parte dei dolori, l’80%, è dovuta a cause non specifiche quali:
1. posture e movimenti scorretti;
2. stress psicologici;
3. forma fisica scadente, sovrappeso, obesità e fumo;
4. insufficiente conoscenza della colonna vertebrale.

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